In Baviera con una birra in mano: il Monastero di Andechs
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In Baviera con una birra in mano: il Monastero di Andechs – MyDeutscheLife

Siete a Monaco di Baviera da diversi giorni e già conoscete la città? Allora non resta che spostarsi a visitare i dintorni! Oltre alla Baviera più caratteristica del sud, meta preferita dei vagheggiamenti di Ludwig II ed alla foresta nera più ad ovest, può essere un’idea interessante esplorare i dintorni dell’antica capitale bavarese.

 

Una meta obbligata, facilmente raggiungibile e di sicuro impatto, è la visita al monastero di Andechs, poco distante dal lago Ammersee. E’ consigliabile partire la mattina, in modo da avere tempo per: arrivare, visitare il complesso e fermarsi a pranzare presso il monastero.

 

 

La storia di questo luogo è antica come le tradizioni che custodisce da secoli.

 

Come arrivare

 

Andechs si trova a circa 50 km da Monaco. Con un treno suburbano S-Bahn S8 si arriva alla stazione di Herrsching (il capolinea, non potete sbagliare! Sono 45 minuti dalla Hauptbahnhof, la stazione centrale di Monaco), da qui seguendo le indicazioni percorrendo 4 km a piedi o in bicicletta (se ne avete una!) arriverete a destinazione.

La camminata, si snoda lungo il percorso del torrente Kienbach e attraversa la valle di Kien (Kiental), dal punto di vista panoramico molto gradevole e quindi consigliabile.

 

 

I monaci

 

I monaci seguono da secoli la regola dell’ora et labora formulata da San Benedetto da Norcia (480-547). Spesso il secondo verbo della regola è stato banalizzato col semplice lavorare, creando l’immagine del monaco che all’interno delle mura del monastero dovesse provvedere tramite l’agricoltura e l’allevamento alle proprie necessità.

 

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Per secoli in realtà i prelati avevano goduto di privilegi: uno dei quali sicuramente poter vivere delle offerte dei fedeli. Il motto benedettino in realtà intendeva il lavoro come un volano proto-imprenditoriale con il quale finanziare l’impegno pastorale, culturale e sociale che il monaco benedettino rivestiva nelle comunità medievali. Attività economica non volta a massimizzare i profitti ma a mantenere e preservare la forte identità cristiana che possiedono.

 

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I benedettini, abili amanuensi, furono tra i fautori della difesa della cultura cristiana e della trasmissione della stessa per secoli.

 

La storia

 

Il monte su cui oggi si erge il monastero, è stato anticamente luogo di insediamento romano e successivamente assunse le fattezze di castello fortificato, data la posizione rialzata è infatti possibile controllare una vasta porzione di territorio.

 

Il monte è considerato sacro da quando, intorno al X secolo, vennero portate qui alcune reliquie provenienti dalla Terra Santa.

 

Il monastero venne edificato soltanto verso la metà del 1400 dal duca bavarese Albrecht III. La sua era un’opera di pentimento nei confronti del padre che aveva annegato, nelle acque del Danubio, la consorte Agnes Bernauer, quando scoprì, che non apparteneva al suo stesso rango: la povera Agnes era figlia di un parrucchiere o acconciatore di Augusta!

 

 

La chiesa sulla cima della collina è un chiaro esempio di barocco bavarese, il suo campanile a bulbo è inconfondibile. In una cappella laterale, spicca la tomba di Carl Orff (1895-1982), il compositore bavarese famoso per la sua composizione ex novo dei Carmina Burana su versi medievali.

 

 

Bräustüberl e la sua birra

 

Dal 1455 vi si stabilirono i monaci benedettini, che iniziarono a produrre la rinomata birra. La visita non può prescindere la sosta alla storica Bräustüberl.

 

 

Qui si mangia in modo conviviale, alla maniera bavarese, e ci si trova a sedere a grossi tavoli in legno con perfetti sconosciuti. Ci si saluta tutti e appena arrivano nuovi alla tavola ci si affretta a fargli posto o a stringersi un po’. Il servizio è un misto tra il servizio al tavolo e il self service.

 

La birra viene spillata e servita direttamente nei pressi della cassa, mentre è possibile anche fare ordinazioni al tavolo ma solo se si ordina anche da mangiare. Oltre alle sette birre prodotte (chiara Vollbier Hell, chiara Weissbier Hell, chiara speziata (Spezial Hell), chiara Bergbock Hell, scura doppio malto (DoppelBock dunkel), scura Export Dunkel e scura Weissbier Dunkel), rigorosamente servite in boccali da mezzo litro, non possono mancare: lo stinco di maiale (Schweinshaxe), i wurstel con crauti, bretzel e patate.

 

I locali in cui mangiare sono diversi, noi abbiamo provato questo e ci è sembrato un buon compromesso di prezzo e servizio, in più il fatto che sia frequentato da tantissimi tedeschi è sicuramente un punto a favore.

 

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Se visitate la zona di Monaco di Baviera nei mesi estivi e volete andare ad Andechs aspettatevi, soprattutto negli orari dei pasti, un luogo sovraffollato e sarà necessario pazientare un po’. Consigliamo di visitare questo paese nei giorni infrasettimanali per evitare la calca del weekend.

 

Se invece siete a Monaco ma non avete tempo di visitare i dintorni oppure siete semplicemente pigri per arrivare fino ad Andechs, niente paura!

 

Al centro di Monaco infatti, vicino alla cattedrale Frauenkirche, si trova il ristorante birreria Andechser am Dom (Weinstraße 7, tra la parte posteriore del Duomo e il parco Marienhof) dove è possibile assaggiare i 7 tipi diversi di birra artigianale prodotta dai monaci di Andechs.

 

Buon viaggio!

 

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