Nessebar e Sunny Beach: la Bulgaria dei contrasti | #MyBulgarianLife
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Nessebar e Sunny Beach: la Bulgaria dei contrasti | #MyBulgarianLife

La costa bulgara del Mar Nero offre moltissime sorprese e forse Nessebar e Sunny Beach ne sono la sintesi perfetta, con tutte le loro contraddizioni.

 

Sunny Beach

 

Il nome non è slavo, il toponimo è Slănčev brjag, ma nessuno la conosce così, neanche i Bulgari. Si anima solo nella stagione balneare, d’inverno non ha residenti se non i custodi e le guardie giurate dei resort.

 

E’ la prima località turistica del Mar Nero seguita da Sabbie d’Oro (Zlatni pjasǎci) sul litorale bulgaro.

 

I numeri sono impressionanti anche paragonandoli alle strutture ricettive del Mediterraneo: circa 800 hotel, 130 ristoranti, pub, fast-food, night-club, discoteche, piste da ballo e caffè che si snodano in maniera ininterrotta su tutto il lungomare di Sunny Beach.

 

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I turisti sono prevalentemente tedeschi, inglesi e russi attirati dai prezzi molto competitivi rispetto alle località mediterranee. In UK, Channel 4, ha realizzato What Happens in Sunny Beach, Bulgaria; in tre episodi si racconta la vita dei cittadini britannici in cerca di evasione … un docu-film di ispirazione!

 

Per quanto possa sembrare chiassosa e caotica, è vivibile anche in agosto. La gente per le strade è sempre tantissima a tutte le ore del giorno e della notte ma la cittadina risulta sempre pulita e ordinata.

 

Si incontrano anche famiglie con bimbi piccoli al seguito; sfatiamo infatti la fama che contraddistingue questa zona come luogo di svago estivo di adolescenti e giovani in cerca di divertimento sfrenato e serate alcoliche!

 

Può dare l’idea di essere un enorme outlet; gli alberghi e i locali più chic sembrano rispecchiare quell’architettura moderna e simil-elegante che sfoggiano i grandi centri commerciali. Gli hotel di lusso ostentano elementi kitch che si addice alle preferenze dei turisti russi che frequentano la zona.

 

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La spiaggia sabbiosa è sconfinata e spaziosa ed è servita benissimo grazie alla presenza di numerosi lidi: qui gli sport acquatici sono un must!

 

Nessebar

 

Se a Sunny Beach tutto quello che succede rimane a Sunny Beach dove regna divertimento e ostentazione, l’adiacente città di Nessebar si mostra come l’esatto opposto.

 

Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1983, Nessebar si trova sulla punta di un istmo roccioso: originariamente era un’isola collegata alla terra ferma.

 

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Nei mesi estivi la “perla del mar Nero” è meta di un intenso turismo, essenzialmente per la meritata nomea di città-museo all’aria aperta e per le stratificazioni di 3 millenni di civiltà diverse che ha conosciuto.

 

La fondazione della città (denominata Menebriasi deve ai Traci intorno al II secolo a.C.

 

Coloni greci si stanziarono a Nessebar intorno al 500 a.C.  costruendo le prime fortificazioni e torri; di questo periodo rimane ben poco a causa dell’innalzamento del livello del Mar Nero che si è verificato intorno a 2000 anni fa.
Sul lato nord si possono ammirare ancora alcune fortificazioni risalenti a questo periodo.
In epoca ellenistica Nessebar era un importante centro commerciale che rivaleggiava con la città di Apollonia Pontica (odierna Sozopol, città bulgara poco più a sud) per il controllo delle rotte della parte occidentale del mar Nero.

 

Durante l’epoca bizantina (V e VI secolo d.C.) viene realizzato il modellamento urbanistico che possiamo vedere ancora oggi: in particolare la costruzione di numerosissime chiese (si dice ve ne siano in totale 80!). 

 

La capitolazione della città da parte dell’Impero Ottomano nel 1453 segnò l’inizio del declino; in questo periodo e fino al XIX secolo furono costruite le tipiche case in legno (secondo lo stile della Rumelia). Alcune di queste abitazioni si possono ammirare ancora oggi e sono il frutto proprio di questo periodo in cui ripresero a fiorire le rotte commerciali e i più ricchi abitarono in queste lussuose ville.

 

Oggi Nessebar vive essenzialmente di turismo; girando per le vie della città vecchia si nota un susseguirsi di bancarelle e negozi di souvenir.

 

Appena percorso lo stretto istmo occupato interamente dalla strada che collega la città alla terraferma si nota subito sulla destra uno splendido mulino a vento del XVIII secolo mentre di fronte si apre la porta principale della città dalla quale si sviluppano le due ali di mura in pietra bianca.

 

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Per chi arriva in autobus la stazione è immediatamente dietro il mulino, mentre se si arriva con un proprio mezzo consigliamo il parcheggio che si trova a sinistra dell’ingresso alla città: è custodito e il prezzo non è mai particolarmente elevato anche nei mesi di maggiore affluenza. Il parcheggio si trova di fronte al molo di arrivo dei traghetti taxi provenienti da Sunny Beach.

 

Varcata la porta principale si dirama via Mesembria, sulla destra si trova invece il Museo Archeologico (entrata 5 lev) che comprende collezioni di materiale rinvenuto in epoca trace e romana.

 

Ecco la nostra passeggiata a piedi tra le viuzze di Nessebar partendo dal Museo Archeologico:

 

  • Camminando lungo la via principale, Mesembria, si arriva nella piazza dove si trova la famosa Chiesa del Cristo Pantocratore (XIV secolo), raffigurata in tutte le cartoline della città. Piccola e graziosa, come tutte le chiese di Nessebar, racchiude un fascino particolare soprattutto all’esterno, dove abbondano i dettagli architettonici. Sul lato orientale, sulla facciata esterna, è possibile vedere un fregio con svastiche, simbolo del sole. Oggi la chiesa ospita una galleria di quadri.

 

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  • Proseguendo lungo via Mitropolitska si incontrano in serie la Chiesa di San Giovanni Battista e quella di Sveti Spas. La Chiesa di Sveti Spas (Chiesa del Benedetto Salvatore) ha la particolarità di essere stata costruita ad un livello inferiore rispetto al manto stradale: secondo una legge durante il regno ottomano infatti le chiese edificate dovevano rispettare questo obbligo. Edificata nel 1609 da un ricco cittadino di Nessebar, rimane la scritta di questa donazione sul lato dell’ingresso sud.

 

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  • Deviando sulla via Aheloi e poi su Hemus ci si imbatte nella Chiesa degli Arcangeli Michele e Gabriele ed in quella di Sveta Paraskeva. La prima presenta una pianta a croce ed oggi ne è rimasto un rudere internamente, in quanto il tetto è in parte assente sugli absidi. La Chiesa di Sveta Paraskeva (XIII secolo) è costituita da un elegante muro perimetrale ad archi costituiti dall’alternanza della caratteristica pietra bianca e del rosso dei mattoni.

 

  • Ritornando verso via Mitropolitska troviamo la Chiesa di Sveta Sofia (V secolo), la più affascinante di tutte le chiese di Nessebar. Siamo nel centro della città e questa chiesa, ormai distrutta dal tempo si mostra in tutta la sua grandezza: più di 25 metri in lunghezza e 22 metri in larghezza. Rimangono i colonnati e gli archi delle sue tre navate in pietra e mattoni ed il pavimento che in origine era coperto di mosaici. Sulla stessa piazza si possono osservare, in posizione più rialzata rispetto alla basilica di Santa Sofia, anche i resti della piccola Chiesa di San Demetrio.

 

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  • A poca distanza su via Mesembria si trova il Museo Etnografico. A nostro avviso merita la visita non tanto il museo quando l’edificio che lo ospita: una tipica casa in legno di Nessebar. A questo punto la passeggiata può proseguire verso le spiagge sul versante orientale della città oppure ci si può fermare a bere qualcosa nei locali delle terrazze che si affacciano sul mare a sud della città.

 

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  • Tornando verso la porta di accesso principale con piccole deviazioni si possono visitare anche la Chiesa di Sveti Stefan e quella di San Giovanni Aliturgetos. La Chiesa di Sveti Stefan (Santo Stefano, XI secolo e poi ricostruita) è tra le più famose e meglio conservate. L’interno è totalmente affrescato e decorato con maioliche smaltate e terracotte policrome.

 

La località può essere una valida alternativa per uscite serali anche per chi pernotta a Sunny Beach: oltre agli immancabili negozi di souvenir si può cenare nei caratteristici locali e ristoranti dotati di suggestive terrazze affacciate sul mare. I prezzi, come a Sunny Beach, sono mediamente il doppio delle altre località della Bulgaria.

 

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Buon viaggio!

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