I luoghi più a nord d'Europa: Nordkapp, Knivskjellodden e Kinnarodden
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I luoghi più a nord d’Europa: Nordkapp, Knivskjellodden e Kinnarodden

Tutti conoscono Nordkapp (71° 10’ 21”), meglio noto come Capo Nord, immortalato in una miriade di immagini e cartoline con la sua scultura a forma di globo e il centro visitatori  Nordkapphallen; pochi sanno, però, che Nordkapp non è in realtà un punto geografico particolare né il punto estremo settentrionale dell’Europa.

Per leggere tutto quello che c’è da sapere su Norkapp clicca qui.

 

Chi arriva a Nordkapp in realtà non se ne accorge perché volge lo sguardo direttamente dal promontorio verso il mare pensando che il nord geografico punti esattamente verso il mare di Barents.

 

nordkapp-knivskjellodden-nordkinn_opt

Vista d’insieme dei tre “nord geografici” norvegesi

 

Il promontorio che si scorge a sinistra e degrada dolcemente verso il mare in realtà finisce molto più a settentrione: si tratta del Knivskjellodden, il punto più a nord dell’Europa continentale, latitudine di 71°11’08”, circa 1500 metri in più rispetto a Nordkapp. Si trovano entrambi sull’isola di Magerøya, collegata al resto della regione del Finnmark attraverso un tunnel sotterraneo, il North Cape Tunnel (Nordkapptunnelen), costruito tra il 1993 e il 1999. Con 6,87 km di lunghezza e 212 metri di profondità, è uno dei tunnel sottomarini più lunghi e profondi del mondo.

 

Knivskjellodden è raggiungibile solamente tramite un sentiero a piedi, che parte dalla strada principale (l’E69). Qualche km prima di arrivare a Nordkapp si trova uno slargo sulla sinistra dove è possibile parcheggiare e continuare. Occorre partire la mattina presto visto che l’escursione è di ben 9 km ad andare e altrettanti a tornare.

 

E’ consigliabile avventurarsi solo se non ci sono state piogge battenti nei giorni precedenti, portare un impermeabile e una giacca a vento.

 

Il promontorio è infatti sferzato dai venti e il tempo può cambiare repentinamente, si tratta di una passeggiata che richiede circa 6-7 ore di cammino!

 

Il sentiero è ben segnato, basta seguire i cumuli di sassi che lo costeggiano, si snoda tra laghetti e le immancabili renne che pascolano. Oltre ad un abbigliamento corretto e a strati, la passeggiata non è consigliabile se nei giorni precedenti c’è stata abbondante pioggia, il viottolo si trasformerà in un sentiero di fango.

 

Se volete avventurarvi in questa escursione, vi consiglio di portare anche da mangiare e non solo uno snack e abbondante acqua (non c’è modo di procurarsene durante il tragitto). La passeggiata può risultare lunga e il vento forte favorisce una rapida disidratazione anche se le temperature sono basse.

 

Arrivati sulla punta di Knivskjellodden c’è un cippo e un libro dove è possibile firmare e certificare la propria piccola impresa. La prospettiva da qui è ben diversa: si notano tutti i 1500 metri di differenza con Nordkapp, che rimane molto più indietro alla vista.

 

Poiché sia Knivskjellodden che Capo Nord sono situati su un’isola, il punto estremale dell’Europa continentale è in realtà Capo Nordkinn (71° 08′ 02″ N), chiamato anche Kinnarodden, che fa parte del comune di Gamvik, nella penisola di Nordkinn.

 

Kinnarodden - mappa con alcuni waypoint

Mappa del percorso per raggiungere Nordkinn, con informazioni delle distanze e con la biforcazione del possibile tracciato lungo la parte terminale del promontorio

 

La partenza del sentiero è dal villaggio di Mehamn (municipalità di Gamvik). Se si arriva da Nordkapp in macchina sono 415 km (circa sei ore di viaggio), oppure provenendo da sud, senza arrivare a Nordkapp, si può continuare la strada E6, passando per il villaggio di Olderfjord. Per questo secondo itinerario da Alta sono 400 km (circa cinque ore e mezza).

 

Conviene parcheggiare presso il piccolo aeroporto di Mehamn (che si incontra svoltando sulla sinistra pochi chilometri prima di arrivare al villaggio), l’inizio del sentiero è segnato dall’inconfondibile arco tra due rocce poste orizzontalmente.

 

In totale l’escursione è di 24 km ad andare ed altrettanti per tornare (tempo stimato per l’escursione sono 7 ore): data la distanza totale non è adatta a tutti. Si segue all’inizio una direzione verso ovest e poi decisamente verso nord percorrendo per tutta la sua lunghezza la penisola di Nordkinn.

 

Il sentiero è segnato con cumuli di rocce con contrassegni a triangolo rosso. Presso il comune di Gamvik (tel 78496300 – email: postmottak@gamvik.kommune.no ) è possibile avere i waypoint GPS da seguire e una mappa dettagliata del percorso. Tenere a mente che non sempre è garantita la copertura della rete di telefonia mobile. In caso di forte vento proveniente da Est, si consiglia di seguire la biforcazione del percorso che passa per la baia sulla sinistra del promontorio della penisola di Nordkinn, risulterà molto più riparato. Se si conosco gli orari del traghetto postale Hurtigruten che fa scalo a Mehamn e Kjøllefjord, può essere suggestivo avvistarlo durante la passeggiata.

 

La pista è stata sistemata e inaugurata durante una importante cerimonia nel 2004 dalla famiglia reale norvegese, alla presenza del principe ereditario Håkon e della consorte Mette Marit. Il principe con la sua famiglia raggiunse Gamvik con lo splendido Kongeskipet Norge, lo yacht reale.

 

Kongeskipet Norge - yacht reale Norvegia

Kongeskipet Norge – yacht reale in navigazione

 

In aggiunta a tutti gli accorgimenti e l’attrezzatura consigliati per l’escursione Knivskjellodden occorre tener presente che nella zona spesso si addensano spesse foschie e nebbie che rendono difficile orientarsi. Il tempo può cambiare abbastanza rapidamente come pure la temperatura può scendere altrettanto rapidamente. Oltre al GPS sarebbe consigliato portarsi una piccola bussola. Il tracciato non presenta particolari dislivelli da superare ma è comunque lungo. Si può valutare di effettuare un pernotto in tenda nei mesi estivi, senza dimenticarsi di portare dei sacchi a pelo ben caldi. Il bivacco in tenda è consigliabile sceglierlo in una zona coperta dal segnale GSM mobile. E’ bene pure portare acqua a sufficienza, non è consigliabile bere acqua dai ruscelli o dai laghi se non dopo averla fatta bollire.

 

Punta Kinnarodden può essere raggiunta anche tramite barca (contattare direttamente l’ufficio turistico di Gamvik, tel. +477896118 email: touristinfogamvik@visitnordkyn.com).

 

Durante la seconda guerra mondiale due bombardieri Ju-88 precipitarono nella penisola di Kinnarodden (gli equipaggi sopravvissero tutti allo schianto): rimasero pressoché intatti fino a quando furono prelevati, restaurati e portati presso il National Flightmuseum a Bodø dove ad oggi possono essere ammirati. Dei 15000 Ju-88 prodotti durante tutto il conflitto mondiale solo cinque sono sopravvissuti sino a noi in buone condizioni. Il 17 febbraio del 1943, decollarono in formazione con altri sette Ju-88 da da Høybugtmoen (Kirkenes), il loro obiettivo era il cargo russo “A. Marti”  in navigazione a sud-est di Bjørnøya (Isola degli Orsi).

 

In conclusione, tutte e tre le escursioni meritano di essere vissute presentando difficoltà progressive. Nordkapp è un obbiettivo obbligato se si arriva fino a queste latitudini. Discorso diverso per le altre due: messo da parte lo “sfizio” di aver raggiunto tutti e tre i nord geografici, le escursioni presentano un paesaggio aspro e desolato. La bellezza è proprio in queste caratteristiche proprie di tutta la Norvegia del nord.

A nostro avviso la Norvegia presenta decisamente del trekking molto più spettacolare e suggestivo.

 

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