Fotografare in viaggio: la montagna
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Fotografare in viaggio: la montagna

Fotografare la montagna è una sfida con sé stessi e con il nostro essere.

 

La mia esperienza di fotografia in montagna mi hanno dato modo di riflettere non solo su me stesso ma anche sulla vita. Questo potrebbe avere poco a che fare con le tecniche di fotografia; in realtà la montagna dovrebbe essere prima di tutto vissuta, amata e rispettata.

 

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Quando si cammina su una vetta o nei boschi bisognerebbe entrare in sintonia con l’energia della natura e lasciarsi alle spalle tutte le abitudini cittadine, in questo modo possiamo capirla e fotografarla.

 

Durante i miei corsi di fotografia dico spesso che prima di cominciare a fotografare bisogna vivere la situazione in cui ci si trova e che si desidera immortalare per poi catturare quel momento con la reflex.

 

 

L’errore da non fare

 

L’inesperienza potrebbe far commettere molti errori in montagna come usare uno zaino non impermeabile e di scarsa qualità oppure non portare la giusta attrezzatura fotografica.

 

Ma l’errore più grosso – che ho commesso anch’io quando ero alle prime armi – è quello di portare uno zaino pieno di attrezzatura inutile che a metà percorso, a causa del peso eccessivo, ti stanca fisicamente e che ti porta a non concentrarti sulla giusta inquadratura, sul giusto tempo e sull’ottica da utilizzare. Il risultato è tornare a casa stanchi, con tante foto da postprodurre e innumerevoli da cestinare, come nel mio caso.

 

Purtroppo quando si inizia di errori se ne commettono tanti ma questo fa parte della nostra crescita.

 

 

Fotografare in montagna con uno smartphone

 

In passato ero molto restio ad utilizzare lo smartphone durante i miei viaggi in montagna e nelle grandi città, non ne vedevo il motivo visto che con me avevo una reflex digitale di altissima definizione.

 

Con il tempo, gli attuali smartphone hanno raggiunto una qualità fotografica di un buon livello, che ci permettono di cambiare molte impostazioni. Perfino di scattare di manuale.

 

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I modelli di nuova generazione permettono anche di avere file RAW e grazie a diverse applicazioni le impostazioni posso aumentare e dare degli scatti di buona qualità e adatti ai social.

 

Inoltre la praticità non è da sottovalutare. Moltissime volte sono riuscito a immortalare dei momenti importanti meglio con il mio iphone che con la reflex!

 

 

Fotografare in montagna con una reflex

 

A differenza dello smartphone la reflex è il mezzo della qualità fotografica per eccellenza, ovviamente bisogna conoscerla bene e saperla impostare correttamente.

 

Se abbiamo una buona base di conoscenze fotografiche possiamo utilizzare la reflex. Bisogna portare con sé

 

  • Ottiche
  • Filtri
  • Cavalletto
  • Kit pulizia lenti
  • Schede memoria
  • Ottimo zaino che permetta una buona mobilità

 

Lo zaino è molto importante perché protegge la nostra attrezzatura da acqua e urti ma soprattutto deve essere comodo perché lo porteremo sulla nostra schiena per diverse ore o giorni.

 

La reflex

 

Ognuno di noi ha esigenze differenti, budget diversi e parenti diversi che ci regalano una marca rispetto ad un’altra. Le reflex ormai sono tutte di ottimo livello. La cosa importate è come si utilizza il mezzo non la marca o il modello.

 

Che impostazioni possiamo dare alla nostra reflex?

 

Come prima cosa dobbiamo lavorare in manuale e valutare se abbiamo bisogno di tempi di otturazione lunghi (1/30) o veloci (1/250). Questo possiamo capirlo analizzando il soggetto da fotografare.

 

Esempio: se dobbiamo fotografare un uccello in movimento abbiamo bisogno di un tempo veloce (1/1000 – 1/2000) per far risultare il soggetto “immobile”.

 

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fotografare la montagna - mytravelife

 

Invece se siamo di fronte ad una cascata e vogliamo far vedere il movimento dell’acqua dobbiamo usare un cavalletto e dei tempi molto lunghi (da 1 secondo a 10 secondi di esposizione) così facendo avremo l’effetto “mosso” dell’acqua.

 

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Le ottiche fotografiche

 

Sono il componente più importante della nostra reflex.

 

Che ottica portare?

 

Nel mio zaino non può mancare mai: 14-24mm F2.8, 24-70mm F2.8, 70-200mm F2.8 e o un 100mm macro F2.8 o 15mm fisheye F2.8.

 

Se avete appena iniziato e avete un budget limitato vi consiglio di portare un obbiettivo grandangolare zoom ad esempio il classico 18-55mm F3.5/5.6 e un tele obbiettivo zoom ad esempio 70-300mm F4.5/5.6. Queste due ottiche sono a basso costo e di buona qualità.

 

Il modo ottimale per immortalare un paesaggio è avere una buona profondità di campo (quindi un diaframma chiuso come F8 o F11) e un grandangolare per avere una visiona ampia, per dare slancio e movimento all’immagine.

 

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Con l’esperienza però ho notato che a volte il grandangolare non sempre è l’obbiettivo giusto per la montagna perché è vero che abbiamo una visione ampia dello spazio ma nello stesso tempo tutto diventerà piccolo e l’immensità della montagna si andrà a perdere.

 

Come possiamo far capire che abbiamo di fronte una montagna imponente?

 

Possiamo usare un teleobiettivo che rispetto al grandangolare, ingrandisce il soggetto e appiattisce l’immagine; per riuscire a fotografare tutta la montagna dovremmo allontanarci molto. Se non possiamo avere una buona visuale possiamo cogliere dei particolari e giocare sulle linee geometriche della montagna.

 

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Il Cavalletto

 

Consiglio sempre di portare con sé il cavalletto non pesante e stabile. Di solito maggiore è il peso e minore è il costo viceversa minore è il peso e maggiore è il costo. Sappiate scegliere trovando il giusto compromesso!

 

Kit pulizia

 

Per le lenti consiglio di comprare un kit pulizia di buona qualità ad esempio il Kit della Zeiss che ritengo sia il migliore.

 

Le schede di memoria

 

Vi consiglio di portarne molte, il loro poco peso ci permetterà di non rimanere senza spazio nella nostra sd per altre foto.

 

Lo zaino

 

Le marche che consiglio tra le più famose e di ottima qualità sono Tamrac e Lowepro.

 

Mi raccomando l’impermeabilità, l’imbottitura degli interni del modello che andrete a scegliere e la comodità dello stesso. Provatelo in negozio prima di comprarlo perché ognuno di noi ha una corporatura diversa e diverse esigenze.

 

 L’accessorio consigliato per reflex

 

L’accessorio indispensabile per la fotografia di montagna è il cavalletto.

 

Pro: ci permette di fotografare con tempi di esposizione lunghi e di creare foto particolari ed originali.

 

Contro: per acquistare un cavalletto leggero in fibra di carbonio preparatevi a una spesa di diverse centinaia di euro a meno che non ve lo facciate prestare da un nostro amico.

 

5 consigli sulle foto in Montagna

 

  1. Programmare il percorso e documentarsi sui luoghi più interessanti
  2. Visitare i luoghi preventivamente di interesse in diversi orari: alba, tramonto, notte
  3. Portare solo l’essenziale e non sovraccaricarsi di attrezzatura inutile
  4. Dotarsi di un ottimo zaino impermeabile e di buona fattura
  5. Datevi del tempo, non correte, la montagna va vissuta

 

 

Daniele Pace


Daniele Pace

Artista, fotografo e direttore della fotografia. Nato a Roma si è formato all’Accademia di Belle Arti; da sempre sperimenta e ricerca nuove tecniche di espressione. Nomination per la miglior fotografia della serie web “Nerdective” (La Kimera) al Rio Web Fest 2015 in Brasile.

 

 

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