Quel momento in cui usi il bidet dopo un viaggio
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Quel momento in cui usi il bidet dopo un viaggio

Noi italiani siamo viziati. Ammettiamolo. Siamo viziati dall’immenso patrimonio artistico e culturale, dal clima dal cibo e dalle zelanti norme igieniche tramandate da madre in figlia e in figlio.

 

Quando andiamo all’estero – soprattutto le prime volte – sentiamo subito la mancanza di alcune cose un po’ per la qualità intrinseca, un po’ perché siamo effettivamente viziati e un po’ per abitudine.

 

Quante volte ho sentito e letto di persone lamentarsi per la mancanza del bidet in giro per il mondo, di soluzioni bislacche, di marchingegni che nemmeno Leonardo Da Vinci e di profonda e mesta disperazione.

 

Certamente non per tutti è così. Anche io – che sono una viaggiatrice seriale – durante i miei primi viaggi vivevo questa mancanza che è scemata col tempo complice la consapevolezza di andare in un luogo e vivere la cultura del posto.

 

Del resto avendo dormito nei posti più disparati ho dovuto imparare ad adattarmi. Non avrei mai pensato di riuscirci e non lo pensavano nemmeno i miei compagni di viaggio che avevano scommesso diversamente sul mio conto. Tzè … anzi tiè! Alla fine quella che si schifava di meno ero io.

 

Devo dire che in certi posti, soprattutto per quanto riguarda l’igiene ho la tecnica della talpa. Se porti gli occhiali e li levi per andare in bagno ti assicuro che non rimarrai deluso e che la tua esperienza sarà di gran lunga più serena di chi ha conservato a 10/10 il dono della vista!

 

In tutto questo, nonostante con il tempo non ci si faccia più caso, tutti i viaggiatori conoscono la meravigliosa sensazione di quando, al ritorno da giorni bellissimi in quello splendido paese straniero in cui non ci mancava proprio nulla, si torna a casa malinconici di non essere più a migliaia di km e con la stessa tristezza ci si siede sul bidet.

 

E nessuna bacinella di acqua stantia o tubo di plastica attaccato al lavandino è paragonabile al vigoroso getto d’acqua del bidet di casa tua.

 

L’acqua tiepida che scorre ti ricorda il ruscello in cui immergevi i piedi durante le tue passeggiate nordiche, il sapone e la schiuma ti ricordano i profumi dei campi della Provenza.

 

Insomma il bidet del viaggiatore è come una consolazione da rientro ed una infusione di energia positiva che ti ricorda quanto è piacevole tornare a casa per prepararsi per un nuovo viaggio.

 

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